Lezione di vita
Elisa, 13 anni, spartisce la camera con la nonna; gli spazi sono quello che sono nelle attuali case. La nonna è sempre stata un elemento importante nella famiglia: spesso preparava da mangiare, andava a prendere Elisa a scuola, lavava a mano le sue tute di ginnastica artistica (perché temeva che in lavatrice si rovinassero), aiutava la figlia a non accumulare troppa biancheria da stirare, ecc. Da un po’ di tempo, però, non è più così: con l’età che avanza, la nonna ha un importante decadimento cognitivo. È spesso agitata, fa richieste assurde, è in preda a convinzioni errate: spesso in piena notte, sveglia Elisa dicendole che vuole andare a casa sua, che le hanno portato via tutti i suoi vestiti, che le hanno rubato i soldi. Elisa cerca di tranquillizzarla, di convincerla che non è così: a volte ci riesce, a volte no. Cerca di avere pazienza.
A volte, però, è estenuata. A volte pensa che la sveglia suonerà sempre troppo presto il mattino e si innervosisce, si preoccupa per gli impegni scolastici che l’aspettano. A volte perde proprio la pazienza e sgrida la nonna: le urla che sta dicendo cose non vere, che deve dormire. Anche di giorno, a volte, le cose sono molto difficili: sua madre, la figlia della nonna, è alle prese con gli stessi problemi; in casa allora spesso si urla, c’è tensione; anche la mamma è estenuata. A volte è difficile per Elisa studiare, rimanere concentrata. La madre e il padre di Elisa si chiedono spesso se tutto questo nuocerà a Elisa, se la soluzione è inserire la nonna in Rsa. Che esperienza è questa per Elisa? Lascerà delle conseguenze negative? Le sarà utile o dannosa? Elisa sta esercitando la pazienza ogni volta che spiega e ripete alla nonna le stesse cose. Elisa sta imparando a essere empatica: cerca di reagire tenendo presente ciò che prova la nonna; se la nonna è in preda all’agitazione è perché è convinta che l’abbiano derubata: non le si può dire che sta delirando, non si deve ridicolizzarla e neanche sgridarla, perché lei sta male davvero.
Elisa sta inventando modi per affrontare situazioni difficili, come stampare banconote false per calmare la nonna. Elisa sta ottimizzando i tempi per studiare, non perdendosi troppo col cellulare, perché non ci sono molti momenti di calma in casa e bisogna sfruttarli al meglio. Sta imparando a gestire le sue reazioni impulsive per non ferire la nonna. Sta imparando a perdonarsi i momenti di rabbia, perché è legittimo averne. Sta imparando ad affrontare il dolore, perché la nonna che aveva prima non c’è più. Il rapporto con la nonna è un’importante lezione di vita, di cui godrà nei suoi futuri rapporti.