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Brescia
di CLAUDIO VEZZOLI 08 nov 09:04

Perché ringraziare

Quest’anno la 69ª Giornata provinciale del ringraziamento si svolgerà a Rovato domenica 17 novembre. Il tema scelto dai Vescovi italiani ha come centro il pane che è fonte di vita e giustizia

Si spazia dalla terra al lavoro ed il pane è l’alimento simbolico e reale per la vita, espressione di un dono nascosto. Il pane non è solo pane fisico ma è simbolo di una misericordia radicale che valorizza e trasforma ogni realtà. Su questo tema le comunità parrocchiali che celebrano la giornata hanno il riferimento e la fonte di ispirazione: i Vescovi auspicano che “il pane sia accolto in stili di vita senza spreco e senza avidità, capaci di gustarlo con gratitudine, nel segno del ringraziamento, senza le distorsioni della sua realtà”. Ecco allora il pane è l’impegno di rispettare la terra ed i suoi frutti, la biodiversità, una giusta ed equa remunerazione per il lavoratore,la lotta alle forme di capolarato, di lavoro nero e corruzione,ed inoltre l’impegno a non usare il “pane” per vere e proprie guerre economiche dei paesi ricchi nella filiera per imporre prodotti ai mercati deboli.

La produzione industriale non deve offuscare il pane che nasce dalla terra e dall’amore di chi lavora con il proprio sudore e per la buona vita di chi mangerà il prodotto. Allora si ringrazia portando tutto davanti all’Eucarestia che è pane condiviso e spezzato nell’accoglienza reciproca, chiedendo al Signore di dare la salute, l’acqua ed il sole al momento opportuno, di benedire le persone e le famiglie che lavorano nella agricoltura, di dare il “pane” del lavoro ai giovani e ai disoccupati. Ogni qualvolta che chiediamo il pane quotidiano nel padre nostro la richiesta diventa occasione per pregare per sé e per tutti :questo pane che alimenta la vita,soddisfa le nostre esigenze porti sicurezza ed elimini le tensioni sociali ed i conflitti presenti nella nostra società. Ringraziare allora non è solo portare tutto nella Eucarestia, ma diventa testimonianza ed impegno affinché il pane spezzato durante la messa venga accolto e condiviso fuori dalla messa per un cammino insieme per migliorare la nostra società. L’agricoltura producendo e trasformando beni primari è la capofila di ogni rinnovamento positivo.

*Consulente ecclesiastico regionale e provinciale della Coldiretti

CLAUDIO VEZZOLI 08 nov 09:04