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Brescia
di MARCO MORI 21 gen 2026 16:46

Si vive grazie alle relazioni

Portare a scuola un coltello e uccidere un proprio coetaneo, come è successo qualche giorno fa in un istituto scolastico spezzino, è qualcosa che ci fa rabbrividire e sentire impotenti, per cui cerchiamo immediatamente soluzioni altrettanto oggettive, il più possibili forti e decise, come, magari, mettere un metal detector all’ingresso delle scuole che riteniamo più pericolose. Ad un oggetto che uccide si contrappone un oggetto che dovrebbe far vivere. Noi uomini, però, non viviamo grazie agli oggetti, ma alle persone e alle relazioni con loro. Commentando l’idea del metal detector, la presidente del Tribunale per i Minorenni di Brescia, Laura D’Urbino, così si esprime: “A me sembra la rappresentazione plastica di un fallimento del ruolo educativo. Io vorrei che si lavorasse sulla prevenzione e sull’educazione. Per me siamo ancora in tempo a intercettare i ragazzi, ma serve avere educatori e formarli alla complessità dei problemi di questi ragazzi”. Sottoscrivo pienamente e convintamente. Se la Presidente vuole convocare una riunione per capire chi ci sta, mi iscrivo per primo. Augurandomi di essere in tanti a sentire l’esigenza di iscriversi per primi. 

MARCO MORI 21 gen 2026 16:46