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di ADRIANO BIANCHI 29 mar 16:56

Spira il vento delle nomine

Il tempo migliore per fare gossip è quando spira il vento di nuove nomine

Il tempo migliore per fare gossip è quando spira il vento di nuove nomine. Si fa in politica: “Chi sarà il nuovo premier? Di Maio? Salvini o qualcun altro?” Così nella Chiesa.

Il disegno presentato dal Vescovo ai Consigli presbiterale e pastorale diocesani definisce in modo compiuto ruoli e competenze, alcune inedite per il cammino della diocesi, nei prossimi anni. Uno schema di lavoro suscettibile ancora di qualche approfondimento, ma decisamente organico e unanimemente apprezzato. Sarà da rileggere in sinossi con l’omelia della Messa Crismale, pena un’interpretazione che potrebbe avere solo il gusto di un’arida architettura aziendale.

La vox populi, però, non può esimersi da raccogliere qualche commento gustoso. Qualcuno è davvero divertente. Il primo è ascrivibile allo spirito di osservazione di un acuto canonico che, vista l’età − a suo dire − non ha nulla da perdere. “Bisognerebbe per Pasqua regalare al Vescovo una bella paletta scacciazanzare, visti i tanti ‘mosconi’ che gli ronzano intorno ultimamente!” Commento biricchino? L’annuncio del Vescovo, poi, di voler limitare in modo più preciso ogni incarico pastorale di parroci, direttori e vicari a 10 anni, ha suscitato in qualche curiale la necessaria constatazione di una prevedibile, quanto imminente, preparazione degli scatoloni. Commento: “Si potrebbe proporre all’economo una convenzione della Curia con una ditta di facchinaggio. Magari otteniamo un buono sconto per i traslochi!” Effettivamente non sarebbe una cattiva idea... Infine qualche rumors arriva dalla presunta precoce rottamazione dei preti ultra 65enni. Il Vescovo ha chiesto di indicare una terna di nomi di sacerdoti tra i 45 e i 65 anni per la scelta del Vicario generale. #Stiamosereni! Nella Chiesa di Dio c’è posto per tutti, qualcosa avremo da fare per il Regno di Dio, basta aver voglia di lavorare. Lo stile? Lo ripeteva mons. Faustino Guerrini in Seminario: “Servire e non farsi servire”. De hoc satis.

ADRIANO BIANCHI 29 mar 16:56