lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb tw gplus yt left right up down cloud sun
di GIANCARLO PARIS 10 mag 12:15

Una Chiesa di qualità

Ad Assisi si è svolta dal 28 aprile al 1 maggio, la 20ª Settimana nazionale di Studi sulla spiritualità coniugale familiare patrocinata dalla Cei dal titolo “Strade di Felicità – nell’alleanza uomo-donna”. Vi hanno partecipato famiglie da tutta Italia compresa una rappresentanza della nostra città.

Presente il Direttore dell’ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, don Paolo Gentili, che ha coordinato l’incontro. Così come è stata semplice, fraterna e famigliare la presenza del Vescovo di Assisi, Mons. Galantino, che ha presieduto anche la celebrazione eucaristica domenicale mentre nella Basilica di San Francesco, lunedì sera si è tenuta l’Adorazione Eucaristica. In questi giorni si fatto l’esperienza di una Chiesa di alta qualità, una Chiesa che si sente interpellata, una Chiesa che si apre, una Chiesa che crede, non giudica... una Chiesa che porta l’impronta di papa Francesco: aperta, felice, operosa, semplice, feconda. Una Chiesa giovane, anche quando non lo è anagraficamente, una Chiesa dove i sacerdoti insieme ai laici si fanno annunciatori della bellezza della famiglia cristiana. Naturalmente si è ascoltato, vissuto, sperimentato molto di più di ciò che possiamo scrivere a caldo in questo breve articolo, ma vogliamo testimoniare la gioia respirata e condivisa ad Assisi da numerose famiglie (erano presenti più di 500 persone, bambini compresi). Gli argomenti: l’amore con tutte le sue sfumature e dinamiche, compresa quella genitoriale: l’amore dei coniugi come espressione dell’amore di Dio, anche nel suo aspetto generativo. La Famiglia come scuola, luogo, testimonianza dell’amore di Cristo che salva. La Famiglia come Tabernacolo della Chiesa locale.

L’educazione dei figli nella generazione del Web con ricchezze e attenzioni che questo mondo richiede. La figura della donna è stata al centro di un incontro tutto al femminile con esponenti provenienti da diverse religioni: Islam, Ebraismo e Cristianesimo. Donne di fedi diverse che tracciavano i lineamenti precisi della donna come “misura del fallimento o della buona riuscita della società”. Ma su tutto ha prevalso l’aspetto dell’incontro, dello scambio, dell’amicizia. Il sapere che la famiglia non è una realtà solo in declino, ma che in questo momento di fragilità c’è una Speranza, una testimonianza che molte famiglie sentono e desiderano dare; una testimonianza preziosa per la Chiesa e per la società. Per chi vuole saperne di più su You Tube si trovano i filmati dei vari interventi.

GIANCARLO PARIS 10 mag 12:15